Differenza tra FAP e DPF: sono la stessa cosa?
Differenza tra FAP e DPF: sono la stessa cosa?
Quando si parla di filtro antiparticolato diesel, si incontrano spesso due sigle: FAP e DPF.
Molti automobilisti si chiedono quale sia la differenza tra FAP e DPF e se si tratti di due sistemi completamente diversi.
In realtà, entrambe le sigle identificano sistemi progettati per ridurre le emissioni di particolato dei motori diesel, ma possono indicare tecnologie e sistemi di gestione differenti.
Capire la differenza è utile anche quando si devono affrontare problemi come filtro intasato, rigenerazione che non parte, spia FAP o spia motore.
Cosa significa FAP?
FAP significa Filtro Anti Particolato.
È il sistema utilizzato sui motori diesel per trattenere le particelle solide prodotte dalla combustione del gasolio prima che vengano espulse attraverso lo scarico.
Il filtro accumula progressivamente il particolato e, attraverso un processo chiamato rigenerazione, permette di eliminarne una parte quando vengono raggiunte determinate condizioni di funzionamento.
La sigla FAP viene utilizzata soprattutto nella terminologia automobilistica europea e, in particolare, è molto associata ad alcuni sistemi utilizzati da diversi costruttori.
Cosa significa DPF?
DPF significa Diesel Particulate Filter, cioè filtro antiparticolato per motori diesel.
Anche il DPF ha la funzione di trattenere il particolato prodotto dalla combustione.
Il termine DPF è molto diffuso nella documentazione tecnica e nella terminologia utilizzata da numerosi costruttori automobilistici.
In sostanza, quando si parla di DPF ci si riferisce sempre a un filtro antiparticolato diesel.
FAP e DPF sono la stessa cosa?
Dal punto di vista della funzione generale, FAP e DPF svolgono lo stesso compito: ridurre la quantità di particolato emessa dal motore diesel.
La differenza può riguardare la tecnologia utilizzata, la presenza di determinati materiali o additivi e soprattutto il modo in cui il sistema gestisce la rigenerazione.
Per questo motivo non è corretto considerare le due sigle come completamente identiche dal punto di vista tecnico.
Per l'automobilista, tuttavia, FAP e DPF vengono spesso utilizzati per indicare genericamente il filtro antiparticolato di un'auto diesel.
Come funziona il filtro antiparticolato?
Il principio di funzionamento è relativamente semplice.
Il filtro è installato nel sistema di scarico e presenta una struttura interna progettata per trattenere le particelle di particolato.
I gas di scarico attraversano il filtro, mentre una parte delle particelle solide viene trattenuta.
Con il passare dei chilometri il materiale accumulato aumenta.
Per evitare che il filtro si riempia progressivamente, il sistema deve effettuare delle rigenerazioni.
Cos'è la rigenerazione FAP/DPF?
La rigenerazione è il processo attraverso il quale il sistema porta il filtro a temperature sufficientemente elevate da favorire l'ossidazione del particolato accumulato.
La centralina del motore gestisce il processo sulla base di diversi parametri.
A seconda del veicolo possono essere utilizzate strategie differenti per raggiungere le condizioni necessarie alla rigenerazione.
Quando la rigenerazione viene completata correttamente, una parte importante del particolato viene eliminata.
Perché FAP e DPF si intasano?
Il filtro antiparticolato si intasa quando il particolato si accumula più rapidamente di quanto riesca a essere eliminato attraverso le rigenerazioni.
Il problema può essere favorito da:
utilizzo prevalentemente urbano;
tragitti molto brevi;
frequenti avviamenti e spegnimenti;
rigenerazioni interrotte;
problemi al sistema di alimentazione;
anomalie dei sensori;
problemi EGR;
malfunzionamenti della gestione motore.
Anche il normale invecchiamento del filtro può portare all'accumulo di residui non eliminabili attraverso una normale rigenerazione.
FAP e DPF intasato: i sintomi
I sintomi possono variare in base al veicolo e al livello di intasamento.
Tra i segnali più comuni troviamo:
accensione della spia FAP;
accensione della spia motore;
perdita di potenza;
aumento dei consumi;
rigenerazioni frequenti;
difficoltà nella rigenerazione;
ingresso in modalità recovery;
funzionamento non regolare del motore.
Quando compaiono più sintomi contemporaneamente è opportuno verificare il sistema.
Spia FAP e spia motore
L'accensione della spia FAP indica un'anomalia o una condizione relativa al filtro antiparticolato.
La spia motore, invece, può indicare un'anomalia rilevata dalla centralina nella gestione del motore o di uno dei sistemi collegati.
Quando le due spie si accendono contemporaneamente, il problema può riguardare il filtro oppure uno dei componenti che ne controllano il funzionamento.
Per questo motivo è importante effettuare una diagnosi prima di decidere quale intervento eseguire.
FAP e DPF: differenze nella rigenerazione
La modalità con cui viene effettuata la rigenerazione dipende dal sistema utilizzato dal veicolo.
Alcuni sistemi possono utilizzare strategie differenti per facilitare l'aumento della temperatura necessario al processo.
Non è quindi corretto applicare la stessa procedura a tutti i veicoli diesel.
La gestione della rigenerazione deve essere valutata in funzione del motore, del sistema di scarico e delle indicazioni tecniche specifiche del veicolo.
Il FAP può essere pulito?
In determinate condizioni un filtro antiparticolato può essere sottoposto a una pulizia professionale.
La convenienza della pulizia dipende dalle condizioni del filtro.
Prima di intervenire è opportuno verificare:
livello di intasamento;
presenza di residui e ceneri;
eventuali danni al filtro;
condizioni del sistema di scarico;
causa dell'intasamento.
Se il filtro è recuperabile, la pulizia può rappresentare un'alternativa alla sostituzione.
Anche il DPF può essere pulito?
Il principio è lo stesso.
Un DPF può essere sottoposto a procedure di pulizia professionale quando le sue condizioni lo consentono.
Non tutti i filtri, però, sono recuperabili.
Se la struttura interna è danneggiata oppure il filtro presenta condizioni che ne compromettono il funzionamento, la pulizia potrebbe non essere sufficiente.
La valutazione deve quindi essere effettuata sul singolo componente.
Pulizia FAP e DPF: è la stessa cosa?
Dal punto di vista dell'intervento, l'obiettivo è lo stesso: ripristinare, quando possibile, le condizioni di funzionamento del filtro antiparticolato.
La procedura concreta può però variare in funzione del tipo di filtro, del veicolo e della tecnologia utilizzata.
Per questo è importante affidarsi a un intervento professionale specifico per il componente.
FAP o DPF: quale dei due è migliore?
Non è corretto stabilire che FAP o DPF sia sempre migliore.
Il funzionamento del sistema dipende dalla tecnologia utilizzata dal costruttore e dalla gestione complessiva del motore e dello scarico.
La reale affidabilità del sistema dipende anche dall'utilizzo del veicolo e dalla manutenzione.
Un filtro antiparticolato correttamente gestito può funzionare per un elevato numero di chilometri.
Quanto dura un FAP o DPF?
Non esiste un chilometraggio universale valido per tutti i veicoli.
La durata dipende da:
motore;
modello dell'auto;
tipo di utilizzo;
manutenzione;
frequenza delle rigenerazioni;
condizioni della combustione;
quantità di residui accumulati.
Un utilizzo prevalentemente urbano può sottoporre il sistema a condizioni diverse rispetto a un veicolo utilizzato frequentemente su percorsi extraurbani.
Quando bisogna pulire il filtro antiparticolato?
La pulizia può essere presa in considerazione quando il filtro presenta un accumulo significativo di residui e la normale gestione attraverso le rigenerazioni non è più sufficiente.
È particolarmente importante valutare la pulizia quando:
il filtro si intasa frequentemente;
la rigenerazione non parte;
la spia torna ad accendersi;
il veicolo entra in recovery;
il filtro presenta un carico elevato;
una precedente rigenerazione non ha risolto il problema.
Prima della pulizia è comunque fondamentale capire perché il filtro si è intasato.
FAP e DPF: perché non bisogna sostituire subito il filtro
Quando compare un problema al filtro antiparticolato, la sostituzione non dovrebbe essere automaticamente considerata l'unica soluzione.
In alcuni casi il filtro può essere recuperabile attraverso una corretta pulizia.
In altri casi il problema può dipendere da un componente esterno al filtro.
Sostituire il FAP o DPF senza aver individuato la causa dell'intasamento potrebbe quindi non risolvere definitivamente il problema.
FAP e DPF: cosa fare in caso di problemi?
Se la spia del filtro antiparticolato si accende oppure il veicolo presenta perdita di potenza, consumi elevati o rigenerazioni frequenti, è consigliabile procedere con una diagnosi.
La sequenza corretta è:
verificare i sintomi;
effettuare la diagnosi elettronica;
controllare i parametri del sistema;
verificare lo stato del filtro;
individuare la causa dell'intasamento;
valutare rigenerazione o pulizia;
intervenire sulla causa del problema.
In questo modo si evita di intervenire sul filtro senza risolvere il problema che ne ha provocato l'intasamento.
Pulizia FAP e DPF in Abruzzo
Se hai un'auto diesel con problemi al FAP o DPF, possiamo aiutarti a valutare la soluzione più adatta alle condizioni del filtro.
Il servizio di pulizia e rigenerazione del filtro antiparticolato è rivolto ad automobilisti e officine dell'Abruzzo.
Le principali zone di riferimento sono:
Pescara;
Montesilvano;
Chieti;
Teramo;
Penne;
Città Sant'Angelo;
Francavilla al Mare.
Se il tuo filtro antiparticolato è intasato, la rigenerazione non parte oppure la spia continua a comparire, è importante individuare prima la causa del problema.
FAP o DPF intasato?
Non sostituire il filtro senza prima aver verificato se può essere recuperato.
Contattaci per informazioni sulla pulizia e rigenerazione FAP/DPF in Abruzzo e per valutare il trattamento più adatto al tuo filtro antiparticolato.